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Faccette dentali: cosa sono, quando servono e come cambiano il sorriso
Il loro obiettivo è correggere difetti visibili come denti macchiati, scheggiati, consumati, leggermente storti, piccoli o con spazi antiestetici. A seconda del caso clinico, possono essere realizzate in ceramica, disilicato di litio o composito.
Le faccette non sono però una soluzione universale. Prima di applicarle è necessario valutare salute dei denti, gengive, occlusione, abitudini del paziente e aspettative estetiche. Un sorriso bello non dipende solo dal colore dei denti, ma dal rapporto tra denti, labbra, gengive, volto e funzione masticatoria.
Per questo motivo, prima di scegliere le faccette è importante partire da una valutazione completa presso uno studio odontoiatrico qualificato. Presso lo Studio Dentistico Testa il percorso viene impostato analizzando estetica, salute orale e funzionalità del sorriso, così da capire se le faccette siano davvero la soluzione più indicata o se sia preferibile intervenire prima con altri trattamenti.
Cosa sono le faccette dentali
Le faccette dentali sono restauri estetici molto sottili che vengono cementati sulla parte visibile del dente, soprattutto nei settori anteriori del sorriso: incisivi, canini e, in alcuni casi, premolari.
Si usano per modificare:
- colore dei denti;
- forma;
- lunghezza;
- larghezza;
- proporzioni;
- piccole rotazioni;
- spazi tra i denti;
- usura dei margini;
- vecchie ricostruzioni visibili.
In pratica, permettono di ottenere denti con faccette più armonici, luminosi e proporzionati, senza dover ricorrere necessariamente a corone o capsule complete.
La differenza principale rispetto a una corona è che la faccetta copre solo la superficie esterna del dente, mentre la corona riveste l’intero elemento dentale. Per questo, quando il caso lo consente, le faccette rappresentano una soluzione più conservativa.
A cosa servono le faccette dentali
Le faccette dentali servono a migliorare l’estetica del sorriso, ma in diversi casi possono avere anche una funzione protettiva o ricostruttiva.
Sono indicate soprattutto quando il paziente desidera correggere difetti visibili che non possono essere risolti in modo soddisfacente con sbiancamento, igiene professionale o piccole ricostruzioni in composito.
Denti macchiati o discromici
Le faccette possono correggere denti con macchie profonde, discromie resistenti allo sbiancamento o alterazioni di colore dovute a traumi, devitalizzazioni, vecchie otturazioni o difetti dello smalto.
Prima di scegliere le faccette, però, è utile valutare se uno sbiancamento professionale possa essere sufficiente. Se il problema è solo cromatico e il dente ha una buona forma, una soluzione meno invasiva può essere preferibile.
Quando il problema principale riguarda il colore, è utile capire prima quali sono le cause dei denti gialli. In alcuni casi può bastare un trattamento mirato, mentre in altri le faccette dentali rappresentano una soluzione più completa e stabile dal punto di vista estetico.
Denti scheggiati o con abrasioni
Le faccette dentali possono ricostruire denti anteriori con margini scheggiati, consumati o irregolari. Sono particolarmente utili quando le piccole ricostruzioni in composito non garantiscono più un risultato stabile o naturale.
Nel caso di usura importante, è fondamentale analizzare anche il morso e l’eventuale presenza di bruxismo. Applicare faccette senza correggere le cause dell’usura può compromettere la durata del trattamento.
Denti piccoli, corti o sproporzionati
Alcuni pazienti hanno denti naturalmente piccoli, corti o poco visibili quando parlano e sorridono. In questi casi le faccette possono migliorare le proporzioni del sorriso, aumentando volume, lunghezza e luminosità.
Il risultato deve essere progettato con attenzione: denti troppo bianchi, troppo lunghi o tutti uguali possono creare un effetto artificiale.
Spazi tra i denti
Le faccette possono chiudere piccoli spazi tra i denti, come diastemi o triangoli neri interdentali. Nei casi più complessi, però, può essere consigliato prima un trattamento ortodontico.
Quando gli spazi sono ampi, chiuderli solo con le faccette può portare a denti troppo larghi e poco naturali. Per questo la diagnosi estetica è decisiva.

Denti leggermente storti
Le faccette dentali possono mascherare lievi disallineamenti, piccole rotazioni o asimmetrie. Non sostituiscono però l’ortodonzia quando il problema è funzionale o quando i denti sono molto malposizionati.
In molti casi la soluzione migliore è combinare ortodonzia e faccette: prima si allineano i denti, poi si perfezionano forma e colore con restauri minimamente invasivi.
Quando il problema estetico dipende soprattutto dalla posizione dei denti, è utile valutare un percorso di ortodonzia. Nei casi in cui il paziente desideri una soluzione discreta, può essere presa in considerazione anche l’ortodonzia invisibile, soprattutto se l’obiettivo è allineare i denti prima di completare il risultato con eventuali faccette estetiche.
Quando le faccette dentali sono indicate
Le faccette sono indicate quando i denti sono sani o recuperabili e il problema riguarda soprattutto estetica, forma o piccole alterazioni strutturali.
Possono essere una buona soluzione in presenza di:
- denti anteriori macchiati o discromici;
- denti scheggiati;
- denti consumati;
- difetti dello smalto;
- vecchie ricostruzioni antiestetiche;
- denti piccoli o corti;
- piccoli spazi tra i denti;
- lievi disallineamenti;
- sorriso poco armonico;
- margini incisali irregolari.
Prima di procedere, il dentista deve valutare carie, gengive, smalto residuo, occlusione, bruxismo, aspettative estetiche e igiene orale del paziente. Una prima visita odontoiatrica consente di raccogliere queste informazioni e impostare un piano di trattamento coerente con la situazione reale della bocca.
Quando le faccette dentali non sono consigliate
Le faccette dentali non sono sempre la scelta migliore. In alcuni casi possono essere sconsigliate o rimandate.
Sono da valutare con particolare attenzione quando ci sono:
- carie non curate;
- gengivite o parodontite attiva;
- scarsa igiene orale;
- bruxismo severo non controllato;
- denti molto distrutti;
- smalto insufficiente;
- malocclusioni importanti;
- aspettative estetiche irrealistiche;
- richiesta di denti eccessivamente bianchi o innaturali.
In presenza di problemi gengivali, per esempio, è importante stabilizzare prima la salute dei tessuti. Chi ha dubbi su sanguinamento, infiammazione o mobilità dentale può approfondire anche il tema della parodontite, perché una base gengivale sana è essenziale prima di qualsiasi trattamento estetico.
In questi casi può essere necessario trattare prima la salute orale, correggere il morso, stabilizzare le gengive o scegliere alternative più adatte.

Tipi di faccette dentali
Non tutte le faccette sono uguali. La scelta del materiale incide su estetica, durata, resistenza, costo e invasività.
Faccette dentali in ceramica
Le faccette dentali in ceramica sono tra le soluzioni più usate per i trattamenti estetici di alta qualità. Offrono un risultato molto naturale perché imitano traslucenza, luminosità e colore dello smalto.
Sono indicate quando si cerca un effetto estetico stabile, raffinato e duraturo. Resistono bene alle macchie e mantengono il colore nel tempo, se il paziente segue una corretta igiene orale.
Sono realizzate in laboratorio e richiedono una progettazione accurata.
Faccette in disilicato di litio
Le faccette in disilicato di litio sono apprezzate per l’equilibrio tra estetica e resistenza. Possono essere indicate anche nei casi in cui sia necessario un materiale più robusto, ad esempio in presenza di usura dentale o maggiori esigenze biomeccaniche.
Il disilicato permette di ottenere faccette sottili ma resistenti, con un buon risultato estetico.
Faccette in composito
Le faccette in composito sono realizzate con resina estetica applicata direttamente o indirettamente sul dente. In genere hanno costi inferiori rispetto alla ceramica e possono richiedere tempi più rapidi.
Il limite principale è la durata: il composito tende a macchiarsi, opacizzarsi e usurarsi più facilmente rispetto alla ceramica. Può essere una buona soluzione in casi selezionati, per correzioni meno estese o come trattamento provvisorio.
Faccette no-prep
Le faccette no-prep sono faccette applicate senza limare i denti o con una preparazione estremamente ridotta. Sono possibili solo quando il caso clinico lo consente.
Funzionano meglio quando bisogna aggiungere volume, chiudere piccoli spazi o migliorare denti leggermente piccoli. Non sono adatte a tutti: se i denti sono già sporgenti, troppo grandi o malposizionati, aggiungere materiale senza preparazione potrebbe peggiorare l’estetica.
Faccette dentali senza limare i denti: quando sono possibili
Una delle domande più cercate è: si possono mettere le faccette dentali senza limare i denti?
La risposta è: sì, ma non sempre.
Le faccette senza limatura sono possibili quando è necessario aggiungere materiale al dente, non ridurlo. Per esempio:
- denti piccoli;
- denti corti;
- piccoli spazi;
- necessità di aumentare volume;
- lieve miglioramento della forma;
- smalto ben conservato;
- buona posizione dei denti.
Non sono invece ideali quando i denti sono già voluminosi, sporgenti, molto macchiati o ruotati. In questi casi potrebbe essere necessaria una minima preparazione dello smalto per ottenere un risultato naturale e non creare denti troppo spessi.
Le faccette dentali rovinano i denti?
Le faccette dentali non rovinano i denti se vengono progettate, preparate e cementate correttamente da un odontoiatra qualificato. Il problema nasce quando il trattamento viene eseguito senza diagnosi, con limature eccessive, materiali non adeguati o aspettative estetiche forzate.
In alcuni casi la preparazione dello smalto è minima; in altri può essere più importante. Quando lo smalto viene rimosso, anche solo parzialmente, il trattamento diventa irreversibile: il dente dovrà essere sempre protetto da una faccetta o da un restauro adeguato.
Per questo è essenziale valutare prima alternative meno invasive, come sbiancamento, ortodonzia, bonding in composito o ricostruzioni mirate. In presenza di carie, dolore, vecchie otturazioni o problemi funzionali, può essere necessario partire da cure dentistiche generali prima di affrontare la parte estetica.

Come si applicano le faccette dentali
L’applicazione delle faccette dentali segue un percorso preciso. Ogni fase serve a ottenere un risultato estetico naturale e stabile.
1. Visita e diagnosi
La prima fase è la visita odontoiatrica. Il dentista valuta salute orale, gengive, carie, occlusione, colore, forma dei denti, abitudini del paziente e obiettivi estetici.
In questa fase si stabilisce se le faccette sono davvero indicate oppure se conviene scegliere un altro trattamento. La prima visita è quindi il momento in cui vengono raccolti i dati clinici necessari per evitare trattamenti non adatti o troppo invasivi.
2. Studio estetico del sorriso
Lo studio estetico considera denti, labbra, gengive e volto. Non basta scegliere un colore bianco: bisogna progettare un sorriso coerente con la persona.
Si valutano:
- linea mediana;
- proporzioni dei denti;
- esposizione degli incisivi;
- curva del sorriso;
- simmetria;
- rapporto con le labbra;
- forma del viso;
- colore naturale dei denti.
3. Impronta digitale o tradizionale
Il dentista rileva le impronte dei denti, spesso con scanner intraorale. L’impronta digitale consente di progettare il caso in modo più preciso e confortevole.
I dati vengono usati per creare una simulazione del risultato e per comunicare con il laboratorio odontotecnico.
4. Mock-up estetico
Il mock-up è una prova estetica temporanea che permette al paziente di vedere una simulazione del risultato direttamente in bocca.
È una fase molto importante perché consente di valutare forma, lunghezza e proporzioni prima di realizzare le faccette definitive.

5. Preparazione del dente
Se necessaria, viene eseguita una preparazione minima dello smalto. L’obiettivo è creare lo spazio corretto per la faccetta, senza indebolire inutilmente il dente.
Nei casi no-prep questa fase può essere assente o molto ridotta.
6. Faccette provvisorie
In alcuni trattamenti vengono applicate faccette provvisorie per proteggere i denti e far abituare il paziente alla nuova forma del sorriso.
7. Cementazione definitiva
Quando le faccette definitive sono pronte, vengono provate, controllate e cementate con tecniche adesive. La cementazione è una fase delicata: incide su estetica, durata e stabilità del trattamento.
Quanto durano le faccette dentali
La durata delle faccette dentali dipende da materiale, qualità della cementazione, igiene orale, occlusione e abitudini del paziente.
In generale, le faccette in ceramica possono durare molti anni se mantenute correttamente. Le faccette in composito hanno solitamente una durata inferiore e richiedono più manutenzione estetica.
La durata aumenta quando il paziente:
- mantiene una buona igiene orale;
- effettua controlli periodici;
- usa il filo interdentale;
- evita di mordere oggetti duri;
- non usa i denti come strumenti;
- indossa un bite in caso di bruxismo;
- controlla eventuali problemi gengivali.
Per mantenere stabile il risultato estetico è fondamentale seguire una corretta routine di igiene orale e programmare controlli periodici. Le faccette non eliminano il rischio di carie o infiammazione gengivale sui denti naturali, quindi la manutenzione quotidiana resta decisiva.

Quanto costano le faccette dentali
Il costo delle faccette dentali varia in base a molti fattori:
- numero di denti da trattare;
- materiale scelto;
- complessità del caso;
- necessità di mock-up;
- presenza di trattamenti preliminari;
- esperienza del clinico;
- qualità del laboratorio odontotecnico;
- tecnologie utilizzate;
- eventuale gestione di bruxismo o occlusione.
In genere le faccette in composito hanno un costo inferiore rispetto alle faccette in ceramica o disilicato di litio. Tuttavia il prezzo non dovrebbe essere l’unico criterio di scelta.
Un trattamento troppo economico può nascondere assenza di progettazione, materiali di bassa qualità o scarsa attenzione alla salute dei denti. Le faccette devono essere considerate un trattamento medico-estetico, non un semplice prodotto cosmetico.
Faccette dentali prima e dopo: cosa aspettarsi
Il prima e dopo delle faccette dentali può essere molto evidente, ma il risultato migliore non è necessariamente quello più bianco o più appariscente.
Un buon trattamento dovrebbe rendere il sorriso:
- più armonico;
- più luminoso;
- proporzionato al volto;
- naturale;
- coerente con età e lineamenti;
- stabile nella funzione masticatoria.
Il paziente dovrebbe poter vedere una simulazione del risultato tramite mock-up prima della cementazione definitiva. Questo riduce il rischio di insoddisfazione e permette di modificare forma, lunghezza o proporzioni prima della realizzazione finale.

Vantaggi delle faccette dentali
Le faccette dentali offrono diversi vantaggi quando il caso è selezionato correttamente.
I principali sono:
- miglioramento rapido dell’estetica del sorriso;
- correzione di colore, forma e proporzioni;
- trattamento più conservativo rispetto alle corone;
- risultato naturale con materiali ceramici;
- buona stabilità cromatica;
- possibilità di progettazione digitale;
- anteprima estetica con mock-up;
- correzione di piccole imperfezioni senza ortodonzia lunga, nei casi idonei.
Il vantaggio più importante è la possibilità di trasformare il sorriso preservando il più possibile la struttura dentale.
Svantaggi e problemi delle faccette dentali
Le faccette dentali hanno anche limiti e possibili svantaggi.
I principali sono:
- possibile irreversibilità se viene rimosso smalto;
- sensibilità temporanea dopo la preparazione;
- rischio di distacco se la cementazione non è corretta;
- rischio di frattura in caso di trauma o bruxismo;
- necessità di sostituzione nel tempo;
- costo superiore rispetto ad altri trattamenti estetici;
- risultato artificiale se progettate male;
- necessità di igiene e controlli costanti.
Un trattamento corretto deve spiegare chiaramente benefici, limiti, alternative e manutenzione.
Faccette dentali e bruxismo
Il bruxismo non esclude automaticamente le faccette dentali, ma richiede una valutazione più attenta.
Chi stringe o digrigna i denti può sottoporre le faccette a carichi eccessivi. In questi casi è importante analizzare l’occlusione, scegliere materiali adeguati e prevedere spesso un bite notturno di protezione.
Applicare faccette su denti consumati senza valutare il bruxismo può portare a scheggiature, distacchi o fratture.
Faccette dentali o sbiancamento?
Le faccette e lo sbiancamento non hanno lo stesso obiettivo.
Lo sbiancamento modifica il colore dei denti naturali, ma non cambia forma, dimensione o posizione. Le faccette invece possono correggere colore, forma, proporzioni e piccoli difetti strutturali.
Lo sbiancamento può essere indicato quando:
- i denti hanno una buona forma;
- il problema è solo il colore;
- non ci sono scheggiature o difetti estetici importanti;
- il paziente cerca una soluzione meno invasiva.
Le faccette possono essere indicate quando:
- il colore non migliora abbastanza con lo sbiancamento;
- ci sono macchie profonde;
- i denti sono piccoli, consumati o scheggiati;
- la forma del sorriso non è armonica;
- ci sono vecchie ricostruzioni visibili.
In alcuni casi si esegue prima lo sbiancamento e poi le faccette, per ottenere un colore di base migliore e faccette più sottili. Per questo motivo può essere utile valutare uno sbiancamento dentale professionale prima di procedere con un trattamento definitivo.
Faccette dentali o corone?
Le faccette coprono principalmente la superficie esterna del dente. Le corone, invece, rivestono l’intero dente.
Le faccette sono preferibili quando il dente è sano o poco compromesso. Le corone sono più indicate quando il dente è molto danneggiato, devitalizzato, fratturato o già ricostruito in modo esteso.
Scegliere una corona solo per motivi estetici, quando sarebbe sufficiente una faccetta, può essere troppo invasivo. Al contrario, scegliere una faccetta su un dente troppo compromesso può non garantire stabilità.
Quando un dente non è recuperabile o manca del tutto, le faccette non sono la soluzione corretta. In questi casi può essere necessario valutare trattamenti diversi, come l’implantologia dentale, soprattutto se l’obiettivo è ripristinare sia estetica sia funzione masticatoria.
Alternative alle faccette dentali
Prima di applicare le faccette è corretto valutare anche le alternative.
Le principali sono:
- sbiancamento dentale;
- igiene professionale e lucidatura;
- bonding in composito;
- ortodonzia tradizionale o con allineatori;
- ricostruzioni estetiche;
- corone dentali;
- gengivoplastica nei casi di sorriso gengivale;
- trattamento del bruxismo.
La scelta dipende dal problema principale: colore, forma, posizione, usura, gengive o funzione. Quando il paziente desidera migliorare l’allineamento senza apparecchi visibili, può essere utile approfondire come funziona l’apparecchio trasparente, soprattutto se il trattamento ortodontico può evitare o ridurre la necessità di faccette.
Come mantenere le faccette dentali nel tempo
La manutenzione è fondamentale per mantenere il risultato estetico.
Dopo l’applicazione delle faccette è consigliato:
- lavare i denti con regolarità;
- usare filo interdentale o strumenti interdentali;
- fare controlli periodici;
- effettuare igiene professionale;
- evitare di mordere penne, unghie o oggetti duri;
- non aprire confezioni con i denti;
- usare un bite se indicato;
- proteggere i denti durante sport di contatto;
- controllare eventuali infiammazioni gengivali.
Le faccette in ceramica resistono bene alle macchie, ma i denti naturali, i margini e le gengive richiedono comunque cura costante. Anche nei pazienti più giovani, la prevenzione resta centrale: per questo è utile educare fin da piccoli a corrette abitudini di igiene e controlli, come avviene nei percorsi dedicati alla prevenzione della carie nei bambini.
Faccette dentali: risultato naturale o effetto finto?
Il risultato delle faccette dentali dipende dalla progettazione. L’effetto finto non è causato dalle faccette in sé, ma da una scelta sbagliata di forma, colore, volume o proporzioni.
Un sorriso naturale presenta piccole differenze tra i denti, trasparenze, margini armonici e un colore coerente con il volto. Denti troppo bianchi, troppo grandi o troppo uniformi possono risultare artificiali.
Per ottenere un risultato naturale è importante personalizzare:
- colore;
- traslucenza;
- forma;
- lunghezza;
- proporzioni;
- margini;
- rapporto con le labbra;
- esposizione del sorriso.

Faccette dentali nei pazienti adulti e nei giovani
Le faccette dentali sono un trattamento pensato soprattutto per pazienti adulti, quando denti, gengive e occlusione sono già stabilizzati. Nei pazienti più giovani è ancora più importante valutare soluzioni conservative, perché ogni intervento estetico deve rispettare la crescita, la salute dello smalto e la futura evoluzione del sorriso.
Quando il problema riguarda bambini o adolescenti, la priorità non è quasi mai la faccetta dentale, ma la prevenzione, l’igiene, la crescita corretta delle arcate e l’eventuale valutazione ortodontica. Per questo può essere utile rivolgersi a un dentista per bambini, soprattutto se sono presenti difetti di sviluppo, traumi dentali o problemi di allineamento.
Nei casi in cui il problema principale sia la posizione dei denti nei bambini o negli adolescenti, può essere necessario valutare apparecchi ortodontici specifici. Una guida sugli apparecchi dentali per bambini può aiutare i genitori a capire quando intervenire e quali aspetti osservare durante la crescita.
Dove valutare le faccette dentali
La scelta delle faccette dentali deve sempre partire da una visita accurata. Non basta osservare il sorriso in fotografia o scegliere il colore desiderato: è necessario valutare la salute dei denti, la stabilità gengivale, il morso, lo smalto disponibile e le reali aspettative estetiche.
I pazienti che cercano un riferimento nella zona possono rivolgersi allo Studio Dentistico Testa, anche se stanno cercando un dentista a Bientina o un dentista a Fucecchio. La valutazione iniziale permette di capire se procedere con le faccette dentali o se impostare prima un percorso preparatorio.
Domande frequenti sulle faccette dentali
Le faccette dentali fanno male?
No, l’applicazione delle faccette dentali non dovrebbe essere dolorosa. In caso di preparazione dello smalto può essere usata anestesia locale. Dopo il trattamento può comparire sensibilità temporanea, soprattutto al freddo.
Le faccette dentali si possono staccare?
Sì, una faccetta può staccarsi, anche se con una corretta cementazione il rischio si riduce. Le cause più comuni sono trauma, bruxismo, cementazione non adeguata, poco smalto residuo o abitudini scorrette come mordere oggetti duri.
Si possono sbiancare le faccette dentali?
No, le faccette non si sbiancano come i denti naturali. Per questo il colore va scelto con attenzione prima della cementazione definitiva. Se i denti naturali devono essere sbiancati, conviene farlo prima di realizzare le faccette.
Le faccette dentali cambiano colore?
Le faccette in ceramica mantengono bene il colore nel tempo. Il composito, invece, può macchiarsi o opacizzarsi più facilmente. Anche i margini e i denti naturali vicini possono cambiare colore se l’igiene non è adeguata.
Quante faccette dentali servono?
Dipende dal sorriso. In alcuni casi basta una sola faccetta per correggere un dente scheggiato o discromico. In altri casi si trattano 4, 6, 8 o più denti per ottenere un risultato armonico. Non bisogna decidere il numero in modo standard: va progettato sul paziente.
Le faccette dentali sono adatte a tutti?
No. Prima bisogna valutare salute dei denti, gengive, occlusione, smalto disponibile, bruxismo e igiene orale. In alcuni casi sono più indicate ortodonzia, sbiancamento, composito o corone.
Quanto tempo serve per mettere le faccette dentali?
Dipende dal caso. In genere servono più appuntamenti: visita, studio del sorriso, impronte, mock-up, preparazione, prova e cementazione. I tempi possono variare se sono necessari trattamenti preliminari.
Le faccette dentali sono permanenti?
Le faccette sono trattamenti di lunga durata, ma non eterni. Possono richiedere manutenzione o sostituzione nel tempo. Se il dente è stato preparato, il trattamento è da considerare irreversibile perché il dente dovrà rimanere protetto.
Meglio faccette in ceramica o composito?
La ceramica offre in genere migliore estetica, stabilità cromatica e durata. Il composito può essere più economico e rapido, ma tende a macchiarsi e usurarsi più facilmente. La scelta dipende dal caso clinico, dal budget e dall’obiettivo estetico.
Le faccette dentali coprono i denti storti?
Possono mascherare solo piccoli disallineamenti. Se i denti sono molto storti o il morso non è corretto, l’ortodonzia è spesso la soluzione più indicata. In alcuni casi le faccette vengono applicate dopo l’allineamento per perfezionare forma e colore.
Le faccette dentali migliorano il sorriso
Le faccette dentali possono migliorare in modo significativo il sorriso, correggendo denti macchiati, scheggiati, piccoli, consumati o poco armonici. Il risultato migliore, però, non nasce da una semplice applicazione estetica, ma da una diagnosi completa.
Prima di scegliere le faccette bisogna valutare denti, gengive, occlusione, bruxismo, materiali, aspettative e alternative. Quando il trattamento è ben progettato, le faccette permettono di ottenere un sorriso naturale, luminoso e proporzionato, preservando il più possibile la struttura del dente.
Per approfondire il trattamento e valutare se sia indicato nel proprio caso, è possibile consultare la pagina dedicata alle faccette dentali dello Studio Dentistico Testa. Se invece il problema riguarda denti mancanti o compromessi, può essere utile approfondire anche la scelta degli impianti dentali migliori, perché ogni soluzione deve essere selezionata in base alla situazione clinica reale.
